Perché la Svezia non ha le condizioni italiane

Cosi il titolo di un resoconti sul sito:

https://www.heise.de/forum/Telepolis/Kommentare/Das-schwedische-Experiment-scheint-schief-zu-gehen/Weshalb-Schweden-keine-italienische-Verhaeltnisse-bekommt/posting-36426275/show/

Per far sapere che cosa viene pubblicato in altri paesi sull’Italia, ho tradotto questo contributo:

La situazione in Italia: i medici italiani hanno riferito di aver già osservato una grave polmonite nel nord Italia alla fine dello scorso anno. Tuttavia, le analisi genetiche mostrano ora che il “virus Covid19” apparentemente è apparso in Italia solo a gennaio. “La grave polmonite diagnosticata in Italia a novembre e dicembre 2019 deve quindi essere dovuta a un altro agente patogeno” ha detto la NZZ (un giornale svizzero). Questo solleva ancora una volta la questione del ruolo effettivo del virus Covid19 nella situazione italiana e del ruolo di altri fattori.

https://www.scmp.com/news/china/society/article/3076334/coronavirus-strange-pneumonia-seen-lombardy-november-leading

https://www.nzz.ch/wissenschaft/coronavirus-der-stammbaum-verraet-woher-es-kommt-ld.1548271 (Il medico italiano Giuseppe Remuzzi dell’istituto di ricerche farmacalogiche „Mario-Negri“ in un’intervista per i media italiani e americani)

Il 30 marzo 2020 è stata portata all’attenzione l’elenco di medici italiani morti “durante la crisi della Corona”, in realtà molti di questi medici erano già da tempo in pensione e taluni anche 90 anni e non avevano nulla a che fare direttamente con le cure ai malati. Oggi, tutti gli anni di nascita sono stati rimossi dall’elenco – un evento strano.

Pubblicazione del 04 aprile: https://portale.fnomceo.it/elenco-dei-medici-caduti-nel-corso-dellepidemia-di-covid-19/

Pubblicazione del 30 marzo: https://web.archive.org/web/20200328152430/https://portale.fnomceo.it/elenco-dei-medici-caduti-nel-corso-dellepidemia-di-covid-19/

Inoltre, abbiamo ricevuto il seguente messaggio da un osservatore in Italia, che cita ulteriori aspetti della drammatica situazione italiana, che probabilmente andrà ben oltre di un virus:

“Nelle ultime settimane, la maggior parte del personale di cura dell’Europa dell’Est (badanti, accompagnatori ecc.) che ha lavorato in Italia 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ha lasciato il Paese in fretta e furia. Anche a causa del panico e della minaccia di chiudere le frontiere dai “governi d’emergenza”. Per questo motivo, gli anziani bisognosi di cure e i disabili, a volte senza parenti, sono stati lasciati indifesi da chi si prendeva cura di loro.

Molte di queste persone abbandonate tra l’altro disidratate sono finite dopo pochi giorni negli ospedali, che erano stati per anni permanentemente sovraccaricati. E ancora negli ospedali mancava ormai il personale infermieristico e medico, perché dovevano badare ai bambini rinchiusi nei loro appartamenti, poiché le scuole e gli asili erano stati chiusi. Questo ha poi portato al completo collasso dell’assistenza ai disabili e agli anziani, soprattutto in quelle zone dove sono state ordinate “misure” ancora più dure, portando così alle condizioni caotiche.

L’emergenza con il personale di cura, causata dal panico, ha portato temporaneamente a molti decessi tra le persone bisognose di cure e sempre di più tra i pazienti più giovani negli ospedali. Questi morti sono poi serviti ai responsabili e ai media per creare ancora più panico e paura, segnalando ad esempio “altri 475 morti”, “I morti vengono portati via dagli ospedali dall’esercito”, accompagnati da foto di bare e camion dell’esercito allineati.

Tuttavia, questa è stata la conseguenza della paura dei direttori delle pompe funebri dal “virus killer”, che hanno quindi rifiutato i loro servizi. Inoltre, da un lato, ci sono stati troppi morti in una sola volta e dall’altro, il governo ha approvato una legge secondo la quale i cadaveri portatori del Coronavirus dovevano essere cremati. In Italia, a quella data erano state effettuate solo poche cremazioni. Ecco perché c’erano solo pochi piccoli crematori, che hanno raggiunto molto rapidamente i loro limiti. Per questo motivo i defunti dovevano essere sistemati in diverse chiese.

In linea di principio, questo sviluppo è stato lo stesso in tutti i paesi. Tuttavia, la qualità del sistema sanitario ha una notevole influenza sull’impatto. Pertanto, ci sono meno problemi in Germania, Austria o Svizzera che in Italia, Spagna o Stati Uniti. Come si evince dalle cifre ufficiali, non vi è un aumento significativo del tasso di mortalità. Solo in alcuni piccoli casi vi è un aumento di mortalità che arriva da questa tragedia”.

https://swprs.org/covid-19-hinweis-ii/